Luglio 1999 – Maturità Classica conseguita presso il Liceo “Ignazio Vian” di Bracciano (Roma)

 

Luglio 2002 – Università degli Studi di Roma La Sapienza – Facoltà di Filosofia – Laurea Triennale – Tesi di laurea: “Hobbes fra Giusnaturalismo e Giuspositivismo”. Relatore Prof. Giuseppe Bedeschi – Votazione 110/110 con lode

 

Marzo 2006 – Università degli Studi di Roma La Sapienza – Facoltà di Scienze Politiche – Laurea Specialistica in Relazioni Internazionali. Tesi di Laurea in Diritto Costituzionale Italiano e Comparato: “Bicameralismo e Federalismo. Analisi dei modelli di relazione”. Relatore Prof. Fulco Lanchester – Votazione 110/110 con lode

 

Iscritto al Dottorato di Ricerca in Teoria dello Stato ed Istituzioni Politiche Comparate, Facoltà di Scienze Politiche – Università degli Studi di Roma La Sapienza, tutor Prof. Beniamino Caravita di Toritto, co-tutor Prof. Fulco Lanchester – Ambiti di studio: diritto costituzionale italiano, diritto costituzionale comparato

 

Gennaio 2007 – Collaboratore delle cattedre di Istituzioni di Diritto Pubblico I, II e III della facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza (Professori Beniamino Caravita di Toritto, Achille Chiappetti, Claudio Chiola)


A.A. 2008-2009 – I anno del Ph.D. in Political Science, Columbia University in the City of New York


M.A. 2009 in Political Science, Columbia University in the City of New York

 

23 giugno 2010 – Diploma di Dottorato di Ricerca in Teoria dello Stato e Istituzioni Politiche Comparate (attribuito alla Memoria) dall’Università degli Studi di Roma La Sapienza

 

 

 

Curriculum lavorativo:


1.4.2005 / 31.3.2007 – Coadiutore Parlamentare al Senato della Repubblica


1.4. 2007 – Documentarista alla Camera dei Deputati

 

 

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In memoria di Giancarlo Doria

Giancarlo se n’è andato.
Se lo è portato via un male moderno (chissà se è moderno perché il mondo è più sporco o se è moderno perché oggi lo riconosciamo); un male – nella sua forma solida o in quella liquida – che la scienza non riesce a debellare; un male di cui i medici ti dicono che hai il venti, il cinquanta, l’ottanta per cento di possibilità di farcela, e tu sei lì a cercare di capire se cadrai dalla parte giusta o dalla parte sbagliata delle statistiche; un male che ti lascia lucido – anche se tra mille disagi – fino all’ultima crisi.


Giancarlo aveva grandi occhi celesti. Buoni, pieni di un dolce stupore per tutte le cose che il mondo può riservare alla vita di un giovane. Ma dietro quella bontà e quella dolcezza si coglievano tutte le sue altre caratteristiche: Giancarlo era curioso, colto, intelligente, disponibile, attento, pronto a raccogliere e sviluppare ogni indicazione di ricerca, determinato, fortemente determinato, quasi a dispetto di quei suoi occhi dolci.


In una società che – diciamoci la verità – culla e protegge, dietro mille spiegazioni sociologiche, politiche, economiche, ecc., chi sta fermo e un po’ si lamenta, Giancarlo aveva corso, si era speso, aveva cercato caparbiamente una sua strada lavorativa, intellettuale e di ricerca, senza mai crogiolarsi nella lamentela contro un mondo cattivo che non offre spazio alla ricerca: Giancarlo, la sua strada, se l’era cercata, se l’era costruita, l’aveva difesa.


Utilizzando un aspetto positivo del “3+2”, aveva preso la laurea triennale in Filosofia e la laurea magistrale in Diritto costituzionale comparato, con Fulco Lanchester, presso la nostra Facoltà di Scienze Politiche della Sapienza; aveva vinto un concorso come coadiutore al Senato e poi come documentarista alla Camera; aveva vinto il concorso di dottorato di ricerca in Teoria dello Stato ed istituzioni politiche comparate sempre presso la nostra Facoltà (e Fulco mi aveva chiesto di fargli da tutor); infine, aveva vinto una borsa di studio PhD presso il Department of Political Science alla Columbia University.


Non so molto della persona, del ragazzo Giancarlo: conosco la sua – breve, ma intensa – attività di studio e di ricerca: ma forse proprio questa era, per sua scelta, la sua vita. Giancarlo era destinato ad un brillante futuro accademico; come gli avevo sempre detto, qui o negli Stati Uniti, poco importa, perché la sua patria, la patria delle persone intelligenti, era ed è il mondo. E l’insegnamento universitario sarebbe stato il destino di Giancarlo, perché lui non era solo curioso di sapere, ma anche voglioso di spiegare, di trasmettere, di comunicare le sue conoscenze. La mia – e la sua – felicità fu quando un alto magistrato della Cassazione mi disse – ed io glielo riferii immediatamente – che i suoi interventi sulle primarie e poi sulle elezioni presidenziali negli Stati Uniti erano lucidissimi e chiarissimi.


Giancarlo se n’è andato a ventotto anni. Presto, troppo presto, maledettamente presto. Ma, nella sfortuna, ha avuto il privilegio – che non è di tutti – di lasciare un segno, non solo nella cerchia dei suoi familiari e dei suoi amici, ma anche in una dimensione più ampia, in quella comunità scientifica e di ricerca in cui già aveva trovato una collocazione. Giancarlo aveva in tutti i modi cercato di dare un senso, una direzione, un significato alla sua vita: ci era riuscito, quasi prèsago di qualcosa. A noi, alla comunità di docenti e di discenti radunata attorno alla Facoltà di Scienze Politiche, al Dottorato di ricerca in Teoria dello Stato, alla Rivista Federalismi, alla Camera dei Deputati, alla Columbia University, il compito di mantenere vivo il suo ricordo.


Ciao, Giancarlo
Beniamino Caravita
Federalismi.it – n. 1/2010
(4 gennaio 2010)

 

 

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Giancarlo Doria Paper Prize

In memory of Giancarlo Doria, M.A. 2009, Antonietta and Francesco Doria and the Department of Political Science have established an annual award for the best paper in the field of comparative politics submitted by a candidate for the Ph.D. in political science who has not yet received the M.Phil.

The Giancarlo Doria Paper Prize of $500 will be awarded by a selection committee of three members of the political science faculty.

Papers for consideration may address any subject within the field of comparative politics. Papers must be 45 pages or less in length (including all tables, figures, notes and references), and must be submitted to Kay Achar by Wednesday, November 24, 2010.

About Giancarlo Doria

Giancarlo Doria died on January 3, 2010, at the age of twenty-eight. After four months of stoic struggle, Giancarlo succumbed to the cancer that truncated a promising academic career and a life enlightened by keen intelligence, deep commitment to human relationships and an insatiable desire to learn, understand and share. He leaves behind his mother, Antonietta, his father, Franco, and his brother, Emanuele, who were by his side the entire time, in addition to the dozens of friends in Italy and the U.S. alike, whose lives he touched.

Giancarlo began his graduate studies in the Department of Political Science in September 2008 as a political theorist. He subsequently transitioned to comparative politics, focusing on political economy, comparative constitutional design and federalism. He obtained his M.A. in political science from Columbia. Before coming to New York, Giancarlo worked for several years in the Italian parliament while pursuing a doctorate in political science at Università La Sapienza, Rome, where he studied philosophy and political science as an undergraduate. In addition, he regularly wrote for Federalismi an Italian journal, on issues related to federalism and comparative constitutional law. In the year preceding his death, Giancarlo was working on a co-authored book project on bicameralism.

At Columbia, his colleagues, friends and professors will remember his warmth and energy, his generosity, his commitment to research and his willingness to listen and to help. He remains a source of inspiration for those who sat in class and studied with him and even more so for those who saw the enormous strength and resilience of his character in the darkest days of his fight with cancer.

 

 

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Sintesi Dialettica si stringe intorno alla famiglia del caro Giancarlo Doria, scomparso la notte del 3 gennaio. Grande amico e sostenitore, redattore della rivista fin dalla sua nascita, socio fondatore dell’associazione, Giancarlo ha impresso un impulso formidabile al nostro progetto.

Giancarlo era del 1981. Aveva appena tre anni meno di me.

Quando, nel 2006, gli proposi di contribuire alla prospettiva di organizzare una rivista tra giovani autori e ricercatori, non esitò neanche un momento.

Anche di fronte alla lunga e scoraggiante enumerazione di problemi da affrontare che gli presentai, mettendolo in guardia dall’accettare subito, rispose con la consueta grazia e con quell’ironia che stemperava con saggezza le mie velleità, senza per questo annullarle, ma tramutandole in giuste aspirazioni.

Giancarlo è sempre rimasto con noi, anche quando il suo brillante talento lo ha spinto negli Stati Uniti, da dove abbiamo subito trovato il modo di potenziare, anziché interrompere, la sua attività per Sintesi Dialettica.

Era un ragazzo costruttivo, Giancarlo Doria. Una persona seria e solare. Mai scontroso o sfiduciato. Sempre disponibile e cortese, di quella particolare e preziosa forma di cortesia propria delle persone autentiche.

Era uno studioso di notevole qualità e determinazione, e lo ha sempre dimostrato senza vanità, senza ostentazione. Entro la primavera avrei dovuto ricevere da lui un saggio sul sistema elettorale statunitense, che avrebbe di certo arricchito noi e chi ci segue.

Noi tutti ti ricorderemo sempre e ti promettiamo di proseguire con tenacia questa attività che tanto ti ha entusiasmato. Serberemo con noi il tuo stile e le tue idee senza smentirle neanche per un istante.
Di seguito, cliccando qui, il primo articolo di Giancarlo per Sintesi Dialettica, intitolato “Rappresentatività: se il maggioritario la garantisse come il proporzionale?”, uscito nel primo numero (2006).

Allora il sito era appena abbozzato, non avevamo contatti, né materiali, né contributi. Eravamo in cinque o sei. Ora siamo in tanti anche grazie a lui.

Vittorio V. Alberti, direttore responsabile

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